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Halloween: I costumi preferiti dai gay

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Fra qualche ora arriverà sarà Halloween, una delle festa più amate sia da grandi e da piccini. Quest'ultimi perché possono riempirsi la pancia di dolci e biscotti e i grandi per divertirsi, indossa il loro costume preferito,  a mega party atti a celebrare la notte delle streghe.

Anche nella comunità LGBTQI la festa è molto apprezzata tanto che ogni anno le feste a tema nelle discoteche gay non si contano permettendo alla sua clientela di sfilare con i loro travestimenti.

In questo post proviamo a fare una carrellata degli abiti preferiti dai gay di tutto il mondo.

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I supereroi
Almeno una volta ognuno di noi ha desiderato essere il suo supereroe preferito. Da Batman a Capitan America, da Wolverine a Flash i personaggi della Marvel e della DC Comics hanno sempre suscitato un grande interesse e non è strano che nella sera di Halloween i ragazzi gay vogliano somigliare (anche se a volte in maniera rivisitata) ai loro beniamini.




Abiti spaventosi
Sicuramente la notte di Halloween è la notte del terrore e quindi è normale che si voglia trovare il giusto costume che fa paura il più possibile.



Le idee originali
Sicuramente tutti vogliono essere originali e anche se i risultati a volte sono buffi, il successo è garantito.


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I personaggi delle favole
Le favole sono un sempreverde a cui attingere a Halloween. Da Il mago di Oz a Cappuccetto Rosso tutto fa brodo il 31 ottobre.


Le divise
Si sà, l'uomo in divisa ha sempre il suo fascino e anche a Halloween non è da meno. Così non è raro vedere passare baldi scout e marinai muscolosi.


Super Mario
Per concludere un altro personaggio che non tramonta mai è Super Mario, il personaggio dei videogiochi più famoso di sempre.

Foto: google
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L'amore gay celebrato in un video di Yulin Kuang (VIDEO)

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
All'indomanidella decisione della Corte Suprema americana di non vietare in nessuno degli stati membri degli USA il matrimonio egualitario, il regista Yulin Kuang ha realizzato un emozionante video, riprendendo con la sua telecamera alcune coppie omosessuali consapevoli che, da quel momento, avrebbero potuto, finalmente, sposarsi e vedere riconosciuto il loro amore.

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Nel video sono presenti 50 coppie, una per ogni stato degli Stati Uniti, che hanno deciso di mostrare al mondo la loro felicità.
Ci sono coppie che stanno insieme da decenni, ma anche coppie che sono solo all'inizio della loro unione. Ci sono coppie che sono già una famiglia e coppie che, invece, sperano di diventarlo al più presto. Ma soprattutto c'è l'amore che traspare nei piccoli gesti, in un bacio, in un sorriso che spegano meglio di qualsiasi parola quanto autentico è anche l'unione omosessuale.
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In sottofondo si sento alcune delle cinquanta coppie che leggono i versi del sonetto 116 di William Shakespeare, da sempre considerato uno dei migliori canti dedicati all’amore e al matrimonio, che recita:

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.





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Vittorio Sgarbi: "I matrimoni gay dovrebbero essere chiamati 'culimoni'"

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Fonte: Leonardo.it
Intervenuto alla conferenza stampa sulle unioni civili voluta da Carlo Giovanardi alla Camera, Vittorio Sgarbi si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni su matrimoni e adozioni gay, ma ha anche detto la sua sulle donne di politica.
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L’isis uccide altri due ragazzi gay a sassate

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Fonte: Pinknews.co.uk

Il gruppo terroristico dell’Isis ha eseguito due nuove esecuzioni. Di fronte a una folla di sostenitori, i terroristi hanno ucciso, nella città di Aleppo, in Siria, due ragazzi omosessuali a sassate
Le vittime sono stati portati in piazza su un’auto bendati e legati. Una volta arrivati a destinazione sono stati trascinati fuori dalle vetture e lasciati alla folla che li ha lapidati a morte lasciando, poi, i corpi, ormai privi di vita, a terra.
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Questo episodio arriva a poco più di un mese di distanza dall’esecuzione avvenuta a Rastan, in cui sono stati uccisi 9 uomini e un ragazzo di 15 anni. Con questi due ultimi omicidi, i ragazzi gay uccisi dall'Isis sono arrivati a 32.
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Di seguito potrete vedere le foto di quanto avvenuto ad Aleppo. ATTENZIONE alcune immagini potrebbero essere forti da guardare.

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Charamsa scrive una lettera al papa

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dopo il coming out di Krzysztof Charamsa, il monsignore che ha dichiarato di essere gay e di vivere con il suo compagno, si è parlato di attacco della lobby gay contro il papa, Vespa ha dedicato una puntata al caso che ha fatto infuriare le associazioni LGBTI che hanno preteso le sue scuse, arrivate il giorno dopo, i talk show Mediaset hanno frazionatoun’intervista che Charamsa ha rilasciato a Videonews e i politici hanno avuto modo di focalizzare l’attenzione su questo per nascondere il fatto che ancora una volta non stanno facendo nulla di concreto per il Paese.
Adesso, però, il teologo, sospeso dal sacerdozio dopo il coming out, ha scritto una lettera a papa Francesco per spiegare le ragioni della sua scelta che è stata riportata da il Corriere della sera. Nella missiva si scaglia contro la “persecuzione” da parte della Chiesa cattolica verso i gay e l’accusa di rendere la loro vita “un inferno”.
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Spiega che la sua decisione di venire allo scoperto sia arrivata "dopo un lungo periodo di discernimento e preghiera" proprio per "denunciare pubblicamente la violenza della Chiesa nei confronti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersex" e l’ostinato rifiuto di concedere i diritti umani alle persone LGBTI.
Infine  riporta alcune delle accuse che aveva scritto nelle lettere inviate alle due università pontificie in cui era docente per chiedere a "tutti i cardinali, vescovi e preti gay di avere il coraggio di abbandonare questa chiesa insensibile, ingiusta e brutale".
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Adesso Charamsa vive col compagno, Eduard Planas, a Barcellona, città che lo ha invitato  partecipare come ospite d’onore al prossimo gay pride.
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"Ci stiamo muovendo per offrire uno spazio d’incontro per la comunità LGBTI " Mirko Pace, rieletto presidente, racconta i progetti di Arcigay Palermo

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Sabato scorso, vi dicevamo ieri, si è svolto a Palermo l'assemblea per scegliere il nuovo presidente di Arcigay Palermo. Durante l'incontro è stato rieletto, per la seconda volta consecutiva, l'attuare dirigente Mirko Pace.
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Sentenza Consiglio di stato: I commenti,le accuse e le difese

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Giudici bocciano le nozze omosessuali. E la lobby gay grida al complotto” così Il giornale, quotidiano diretto da Alessandro Salustri, annuncia la decisione presa dal Consiglio di Stato di non trascrivere negli archivi di stato civile i matrimoni fra persone dello stesso sesso contatti all’estero perché, per i giudici, questo tipo di unione è priva dell’indefettibile condizione della diversità di sesso fra i nubendi”. Sempre sul quotidiano di Salustri di legge: “Il Consiglio di Stato blocca la trascrizione delle nozze gay contratte all'estero e i cattolici, di destra e di sinistra, cantano vittoria.” Sottolineando che questa “è l'ennesima sconfitta per i sindaci alla Ignazio Marino e Giuliano Pisapia. E, soprattutto, rischia di essere una croce tombale sul destino del ddl Cirinnà.”
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Così si dà spazio ai commenti dei soliti noti che passeranno alla storia per aver lottato per togliere diritti a una parte dei cittadini italiani che per meriti politici raggiunti:

Paola Binetti:Oggi il sindaco di Roma ha un motivo in più per dimettersi: la clamorosa bocciatura del Consiglio di Stato sulla trascrizione delle nozze gay in Italia […]. Non ci resta, quindi, che prendere atto, come ancora una volta, l'essenza stessa della famiglia fondata, emerga con caratteristiche sempre più nette, e a tutela di queste prerogative strutturali, ontologiche come le ha definite il Consiglio di Stato, debbono esserci politiche familiari forti e chiare anche in termini di sostegno economico alle famiglie e alle numerose in particolare".

Per Eugenia Roccella la sentenza "dovrebbe avere un riflesso immediato sul ddl Cirinnà, che prevede la stepchild adoption, cioè l'adozione del figlio del partner; secondo la legge l'adozione può avvenire solo all'interno di coppie sposate, e quindi - stando alle sentenze della Consulta e del Consiglio di stato - eterosessuali. Decisioni come quella recente del tribunale di Roma, che ha esteso l'adozione alle convivenze omosessuali, sono quantomeno fantasiose, e aspettiamo con fiducia che la Corte di appello ristabilisca il rispetto della Costituzione".

Carlo Giovanardi,da poco uscito dal NCD,  chiede ad Alfano di dire "al presidente del Consiglio Renzi di accantonare il ddl Cirinnà, in quanto totalmente contrario allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione, che viola grossolanamente sia nel merito, introducendo nel nostro ordinamento un simil matrimonio fra persone dello stesso sesso, sia nelle procedure utilizzate per iscriverlo in aula, saltando l'obbligatorio esame da parte della competente commissione Giustizia del Senato".

Ovviamente non potevano mancare Maurizio Gasparri  Mario Adinolfi. Il primo ha detto al ilgiornale.it di essere soddisfatto: "la sentenza conferma il corretto operato del prefetto e smonta la manovra propagandistica creata da Marino col solo intento di fare gazzarra" e spera che" anche nelle decisioni del Senato ci sia saggezza e non vi siano manovre in contrasto con la Costituzione e non si lasci, perciò, spazio ad adozioni o uteri in affitto", mentre per Adinolfi reputa la sentenza come una vittoria personale: "Noi cattolici 'resistenti' battiamo i cattolici 'sconfittisti' che dicevano che non avremmo mai vinto. Vinciamo nelle piazze, basti ricordare la manifestazione del 20 giugno. Vinciamo in Parlamento col ddl Cirinnà che è stato prima ritirato e poi riscritto. Vinciamo dal punto di vista giuridico con questa sentenza e, infine, vince la Chiesa che nella relazione finale del Sinodo mette una pietra tombale sui matrimoni gay, a dispetto di chi pensava che invece ci fosse un'apertura".
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Dopo questa sfilata di commenti positvi alla sentenza, il quotidiano di Salustri dà spazio anche al presidente di Gaynet, Franco Grillini e a Monica Cirinnà. Il primo dice: "L'euforia della destra italiana, la peggiore e più bacchettona d'Europa, per la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all'estero, è del tutto ingiustificata. È un simpatizzante di Comunione e Liberazione e nel suo profilo Facebook pubblicizza link e si schiera con le iniziative delle Sentinelle in piedi" […] "è mancata la terzietà e va quindi rivista la sentenza affidando il procedimento a un giudice terzo", mentre la Cirinnà scrive su twitter: "Le sentenze si rispettano e non si commentano, la divisione dei poteri è sancita in Costituzione. Il Parlamento deve fare presto le unioni civili".

Per concludere, vediamo di capire chi è il giudice su cui Franco Grillini si è soffermato e per farlo prendiamo in riferimento il suo account Twitter.
Giurista, cattolico, sposato e padre di due figli. Uomo libero e osservatore indipendente di politica, giurisdizione, costumi, società". Questo è il testo con cui Carlo Deodato, il giudice in questione, ha scritto per descriversi su Twitter.  Sulle accuse avanzate da Grillini scrive: “La sentenza è collegiale, invece vedo che attaccano solo me […] ho solo applicato la legge in modo a-ideologico e rigoroso, lasciando fuori le convinzioni personali che non hanno avuto alcuna influenza".

Secondo gli avvocati di Avvocatura per i diritti Lgbti Rete Lenford “Deodato sul suo account ritwitta proclami delle 'Sentinelle in piedi', notoriamente schierate contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso e contrarie al ddl Cirinnà sulle unioni”, ma su questo il giudice si difende scrivendo sempre via twitter: "non lo uso mai(Twitter), avevo aperto il profilo tempo fa e mi ero anche dimenticato di averlo".

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