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Ecco quello che significa essere un giovane gay in Italia

Lo scorso luglio su Gay.tv un'utente, Federica74, ha pubblicato un articolo in cui parlava del mio secondo libro, Oltre l'evidenza - Racconti di vita... gay, facendo un'analisi e riportandone alcuni brani. Voglio proporvelo per dedicarlo sia a tutti coloro che ancora non vivono bene con il loro essere gay sia a coloro che ancora non sanno cosa significa essere un giovane gay in Italia.

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Morire a 21 anni per la "libertà di opinione" omofoba

Nemmeno una settimana fa,  vi ricordavo quei ragazzi gay che nel corso degli anni si sono tolti la vita o sono stati assassinati per colpa, diretta o indiretta dell’omofobia. Benché mi fossi concentrato sui casi esteri,  non possiamo non dimenticare le vittime del nostro Paese e purtroppo devo tornare a parlarvi dei casi di casa nostra per via dell’ultimo suicidio avvenuto nella giornata di ieri che ha visto spegnersi la vita di un ragazzo di soli 21 anni. La causa, manco a dirlo, l’omofobia che solo in questo 2013 ha mietuto tre vittime, che diventano 5 nell'ultimo anno e mezzo.



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Altri Mondi - Intervista allo psicologo Giangiuseppe Falconeri

Il protagonista di questa settimana è Giangiuseppe Falconieri, dottore in psicologia presso L’Università degli Studi di Bari con tesi in Teoria e Tecniche dei Test. Ha collaborato con il dipartimento di Psicologia dell’Università di Bari in ricerche di ambito cognitivo sulle funzioni di memoria e il decadimento cognitivo. Sta attualmente proseguendo la sua formazione sui disturbi del comportamento in ambito cognitivo-comportamentale con un particolare interesse nei disturbi dell’età evolutiva e nei disordini del comportamento alimentare. Ho voluto intervistarlo perché credo che mai come in questo momento ci sia bisogno che qualcuno, con dei titoli e non uno dei tanti opinionisti che sembrano avere un parere su tutto senza sapere nemmeno di che parlano, dia delle delucidazioni a tutti coloro che in tv, sui giornali, alla radio e sul web continuano a farfugliare tesi sull'omosessualità dicendo e affiancandola a qualsiasi cosa senza però non dire mai la verità, ossia che si tratta di una variante naturale della sessualità umana. Col dottor Falconieri affronteremo anche il tema dell’omofobia per cercare di capire da cosa è generata. Insomma un’intervista ricca di contenuti dedicata a tutti quei personaggi e a tutte quelle persone che non hanno capito che nessuno è migliore di nessun altro. Inoltre ci saranno dei consiglio per quei genitori e per quei ragazzi che si affacciano per la prima volta con l'omosessualità.

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Vittime di omofobia. Non dimentichiamole!

Benché nel mondo si sta cercando di fare il possibile per abbattere e far cessare i crimini a sfondo omofobo, i risultati sembrano faticare  e ogni giorno le cronache riportano notizie di vittime la cui unica colpa è quella di essere gay. 
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Dite la vostra a... Carlo Taormina


Il protagonista di questa nuovo appuntamento di Dite la vostra a... è l'avvocato Carlo Taormina che, in diretta alla trasmissione La Zanzara, ha parlato di omosessualità esprimendo la sua "opinione" sugli omosessuali e sulla sua politica di assunzione.



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Altri Mondi - Dreamspinner Press: Intervista a Emanuela Piasentini

Da tempo anche il nostro Paese è stato invaso dai cosiddetti romance M/M che nella Dreamspinner Press hanno trovato la loro massima diffusione. In molti criticano questo genere, altri invece lo amano, ma qualunque sia il sentimento che essi suscitano, questi romanzi fanno parlare di sé e pure tanto. Per capirne un po' di più, ho voluto intervistare Emanuela Piasentini, la responsabile italiana della casa editrice, per capire cosa si nasconde dietro  questo fenomeno.
 
Nella foto: Emanuela Piasentini
Emanuela, da poco sei la responsabile italiana della casa editrice Dreamspinner. Puoi dirci come nasce la volontà di importare nel nostro mercato le opere di questa azienda che negli States è una casa editrice di successo?
Il progetto è un po’ da guardare nel suo complesso. Dreamspinner ha cominciato le traduzioni in 4 lingue contemporaneamente, proprio per andare a raggiungere quei lettori non di lingua inglese, ma che si sentiva che si stavano affacciando all’m/m romance. Guardando anche su internet, ci sono molti gruppi di appassionati di yaoi, c’è molta fanfiction slash, gruppi che traducono libri di cui si pensava non si sarebbe mai vista l’apparizione in Italia. Inoltre, vedendo alcuni dati che Elizabeth North, la fondatrice di DSP, ha postato all’inizio del 2013, l’Italia è al sesto posto tra i lettori di DSP. Ai primi 4 posti ci sono paesi di lingua inglese (Usa, Uk, Australia, Canada), al quinto la Germania e al sesto noi. Diversi italiani leggono anche in lingua originale, quindi sicuramente siamo un mercato che ha delle potenzialità. La responsabile che mi ha preceduto, Barbara Cinelli, è stata anche lei fondamentale nel credere fermamente e portare avanti in tandem con la casa editrice il progetto di traduzione, illustrando alla DSP le richieste che lei stessa vedeva espresse per la rete. Quindi è stato un incastro giusto, al momento giusto, e una scommessa.
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Dite la vostra a... Don Pierpaolo Petrucci

Come sappiamo tutti in questi giorni è morto Erick Priebke, soldato delle SS che ha è stato artefice di numerose morti di italiani durante il secondo conflitto mondiale, di cui ieri sono stati celebrati i funerali nella provincia romana. Non voglio entrare in merito alla questione  funerali - anche perché non saprei essere educato nell'argomentare tale scelta dello Stato - ma mi voglio soffermare sulla risposta data da Don Pierpaolo Petrucci, celebrante dei funerali, a coloro che gli hanno chiesto se non fosse grave celebrare per il soldato SS - che non s'è mai pentito delle sue azioni - un funerale cattolico. Sentite cosa ha detto...


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Coming out: Perché è importante farlo? Le opinioni dei ragazzi italiani


Lo scorso 11 ottobre è stato il Coming out’s Day, un giorno per celebrare in tutto il mondo l’importanza dell’uscire allo scoperto e dichiarare la propria omosessualità a chi ci sta vicino e fa parte della nostra vita. Un processo, a volte, lungo e difficile, che può impiegare diverso tempo, anche anni, per essere completato, anche se poi un omosessuale non smette mai, veramente, di uscire dall’armadio. Il mio pensiero su questo argomento, ossia che credo bisogni attuarlo solo quando si è veramente sicuri - in modo da essere pronti ad accettare e affrontare tutte le possibili reazioni di chi ci sta attorno - e non per una moda del momento, lo sapete già e quindi non vi parlerò dell’argomento sviscerandone ogni aspetto, anche perché è stato già eseguito da altri e poi perché farlo oggi, a distanza di giorni, non ne avrebbe senso. Tuttavia mi sono chiesto, proprio mentre leggevo gli articoli on line sull’evento, cosa significasse realmente per ognuno compiere un passo del genere. Ero curioso di sapere come la pensavano gli altri ragazzi italiani e così sia sul mio gruppo Facebook che in altri ho chiesto: “Oggi è la giornata mondiale del coming out. Secondo voi perché è importante farlo?”  e quelle che leggerete sotto sono le risposte - alcune sono davvero spunti di riflessione per tutti noi - che ho ricevuto…
 
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Altri Mondi - Matrimoni gay: Intervista a Sergio Rozzi

Cosa significa per due gay essere sposati in un Paese come il nostro che non prevede questo tipo di unioni? A quanti diritti mancati e a quanta mancanza di tutela sono costretti due coniugi omosessuali? Su questi interrogativi si basa l’intervista di oggi che vede protagonista Sergio Rozzi, autore  e conduttore radiofonico, scrittore e giornalista. Un’intervista intensa che se da un lato mostra la bellezza dei sentimenti, dell’amore, dall’altro mostra l’incapacità dell’Italia di riconoscere quei diritti fondamentali che dovrebbero appartenere a ogni individuo a prescindere dalla razza, dal sesso e dalla religione.
 
Nella foto: Sergio Rozzi con suo marito Mauro
Sergio, partiamo dall’inizio e quindi la prima domanda è: Come vi siete conosciuti?
Beh allora partiamo veramente dall’inizio, in un lontano 1° maggio del 1986. Ci ha presentato un amico comune, durante la manifestazione sindacale dedicata alla festa dei lavoratori.
 
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Errata corrige. La risposta del Dott. Simore Parisi in merito all'intervista a Mauro Brambilla

Alcune imprecisioni da parte mia nell'intervista a Mauro Brambilla, per l'esattezza nell'introduzione e nella domanda relativa agli studi che, con documenti reperibili da tutti, dimostrano un'altra realtà da quella conosciuta sull'HIV, di cui ci ha parlato qualche tempo fa il ricercatore Simone Parisi, hanno, giustamente, fatto intervenire il Dott. Parisi per chiarire alcuni punti. Già ieri ho prontamente modificato le mie parole, ma credo che una giusta rettifica sia necessaria e quindi oggi potrete leggere un post nel quale pubblicherò i commenti del Dottor Parisi per chiarire bene la situazione.
L’inesattezza mia è stata definire teorie questi  studi. Giustamente non li si può definire tali quando si hanno dati alla mano e reperibili, bensì studi ed è proprio questo punto che il Dott. Parisi ha voluto chiarire. Ecco le sue parole.
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Amori animati 2

Qualche tempo fa vi avevo parlati di amori animati, ossia degli amori dei protagonisti degli anime più famosi e così oggi, a distanza di quasi un anno, mi piaceva l’idea di riprendere il discorso e vedere altre coppie che con il loro amore ci hanno fatto sognare. Siete pronti? Iniziamo!
 
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Altri Mondi - AIDS: Intervista a Mauro Brambilla

UP Date: 7 Ottobre 2013 Per un'imprecisione da parte mia, l'introduzione e la domanda relativa agli studi, di cui ci ha parlato qualche tempo fa il ricercatore Simone Parisi, che danno un altro punto di vista sulla malattia, sono stati modificati.
Chiedo scusa a coloro che si sono sentiti messi in discussione dalle mie parole, non era mia intenzione.
Francesco Sansone




Quella di oggi è un'intervista davvero interessante. Protagonista di questo nuovo appuntamento di Altri Mondi è Mauro Brambilla, un uomo che oggi ha 50 anni e che ha vissuto buona parte della sua vita con malati sieropositivi fino a quanto egli stesso non è rimasto vittima della malattia. Da quel momento ha deciso di mettere a servizio degli altri la propria esperienza. Da un po' di anni la sua condizione è passata da sieropositivo a malato AIDS. Con Mauro percorreremo la sua vita, le sue esperienza, ma parleremo anche degli studi, di cui ci ha parlato qualche tempo fa il ricercatore Simone Parisi, che danno un altro punto di vista sulla malattia. Con questo appuntamento Il mio mondo espanso non vuol far cambiare idea a nessuno, ma credo che affrontare tutti gli aspetti di un tema così importante sia un obbligo per chi vuole fare informazione e cultura.
 
 
Oggi hai cinquant’anni e sei un omosessuale dichiarato che vive la propria vita in serenità con la propria coscienza, ma che ricordi hai del periodo in cui iniziavi a prendere coscienza del tuo esser gay e come hai affrontato tutto quanto?
Nella foto: Mauro Brambilla
A 14 anni, vivevo il risveglio della sessualità e spesso mi scoprivo eccitato prima di sapere perché. Di quel periodo ricordo l'eccitazione negli spogliatoi della palestra della scuola: l'odore (il profumo) dei miei compagni, i loro petti, le ascelle e il loro sesso... era un tormento e qualcuno si era accorto del mio guardare insistente. All'inizio pensavo che gli altri compagni provassero il mio stesso desiderio e quando mi parlavano di quanto li eccitassero le ragazze, pensavo che mi prendessero in giro.
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Dite la vostra a... padre Gabriele Amorth

Succede spesso di sentire qualche prelato fare dichiarazioni contro i gay, eppure ogni volta rimango sconcertato dal vedere quanto inventiva viene usata per gli insulti. Ultimo, in ordine di tempo, a confessare la propria "opinione" è stato, ai microfoni de La zanzara su radio24, l'esorcista, padre Gabriele Amorth. Ecco cosa ha detto. 
 
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