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Tutti insieme per Io: Nella gioia e nel dolore ... nuove foto

Tempo fa una persona che ha comprato il mio libro, mi ha inviato una sua foto in cui teneva in mano la sua copia personale di  Io: nella gioia e nel dolore e  mi è venuta in mente un'idea, ossia coinvolgere tutti voi che avete letto il libro in un progetto divertente e carino, ossia la realizzazione di un video con tutte le foto di coloro che hanno letto il romanzo.
Già qualche tempo fa avevo creato un post in cui vi mostravo alcune perosne che mi avevano inviato le loro foto, oggi voglio dedicare questo spazio per mostrarvene altre due che mi sono arrivate di recente, sperando che anche altri si decidano ad aderire al progetto. Un ringraziamento speciale ai cari Kappabi e Liuk

Se anche voi volete far parte di questa idea, inviatemi a raccontidivitagay@hotmail.it una vostra foto con in mano la vostra personale copia del romanzo mettendo come  oggetto "Tutti insieme per Io: Nella gioia e nel dolore"


Prima di salutarvi, vorrei scusarmi con voi se in queste ultime 2 settimane, sto dedicando poco tempo ai blog, ma non è per mancanza di volontà o perché il mio interesse per queste valvole di svago sia scemato, solo che c'è un qualcosa che mi sta rubando non poco tempo. 
Vi garantisco che da settimana prossima, riprenderò a pieno ritmo e naturalmente tornerò a guardare anche i vostri blog, che mi regalano sempre momenti di spensieratezza e riflessione.
Francesco Sansone
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Nina Zilli - L'amore è femmina

 

Dopo avervi fatto conoscere alcune canzoni di Amami, l'ultimo album di Arisa, oggi voglio farvi ascoltare alcune delle canzoni di L'amore è femmina, il nuovo album di Nina Zilli. Tante canzoni che mi  piacciono e che rendono questo album davvero il più bello che fino ad ora la Zilli ha fatto. Naturalmente come per Arisa non metterò la canzone sanremese perché già l'ho postata.


Per le Strade

Una notte

L'inverno all'improvviso


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Un nuovo mondo - la nuova stagione - 71^ Puntata



71^ Puntata
Daniel

-          Eccoti finalmente. Quanto tempo hai impiegato? – dico a Fabrizio appena apro la porta
-          Scusa c’era un casino per strada. Ma cosa è successo?
-          Un casino, ma giuro che è ultima volta. Ho chiuso e questa volta non torno sui miei passi
-          Ora calmati e spiegami meglio, però prima c’è una sorpresa per te
-          Sorpresa?
-          Sì! Guarda chi c’è?
-          Massimo? Ciao e tu che ci fai qua?
-          Ciao Daniel, è bello rivederti
-          Anche per me. Ma vieni accomodati. Che mi racconti di bello?
-          Di bello, non so… di cose da raccontarti invece ce ne sarebbero tante, ma prima pensiamo a te.
-          Bah! Che dirti… in tutto questo tempo in cui non ci siamo visti sono successe un bel po’ di cose.
-          Sì Fabrizio e Andrea mi hanno accennato un po’ la tua situazione e se posso permettermi sono contento che tu abbia trovato la tua dimensione
-          Sì anch’io, però speravo che il mio primo amore sarebbe stato meno incasinato di quello che è stato.
-          Dai non lamentarti, infondo sono proprio le difficoltà che ci fanno crescere.
-          Su questo ti do ragione, però…
-          Niente però, prendi il bello e il brutto e archiviali  in due cassettini della tua testa diversi fra loro.
-          Massimo, sai che sei maturato molto a Londra?
-          Non è vero? – interviene Fabrizio – Anche io e Andrea glielo abbiamo detto
-          Ragazzi, diciamo che… ho avuto modo di riflettere su molte cose. Dopo il casino con Giulia e alcune vicissitudini successive, ho maturavo o soccombevo.
-          Perché cosa ti è successo?
-          Ma… - e vedo che la domanda lo spiazza – niente di che… semplicemente il dover vivere da solo con altra gente, dovermi arrangiare e provvedere da me al mio sostentamento, mi hanno fatto capire un po’ di cose. Ma adesso basta parlare di me, raccontaci cosa è successo. Sul tuo viso è ancora visibile l’agitazione.
-          D’accordo! Non so se i ragazzi ti hanno raccontato che qualche giorno fa è apparso il fratello sconosciuto di Manu.
-          Sì, glielo abbiamo detto. Spero non ti dispiaccia se ci siamo permessi
-          Ma quale dispiacere. Infondo io e Massimo mica siamo sconosciuti, anzi se ricordi in squadra eravamo affiatatissimi.
-          E come non ricordarlo.
-          Già! Comunque è arrivato Riky, questo è il nome del fratellastro di Manu, e sin da subito mi ha fatto capire che non è così ingenuo e desideroso di conoscere il fratello come ha fatto credere a lui. Per farla breve,  poco dopo le 2 sono andato a casa di Manu perché dovevamo uscire assieme, ma lui non era in casa, a differenza di Riky che mi ha aperto la porta semi nudo. Dopo avermi detto che il fratello non c’era, mi sono accomodato sul divano per aspettarlo, mentre lui ha cominciato a dirmi che la sera prima con il fratello avevano parlato di sesso e di come sono a letto
-          Cosa?– dice Fabrizio
-          Quando gli dico  che mi dava fastidio parlare di certe cose, si siede di fronte al PC per parlare in CAM con un tipo conosciuto in chat e si toglie gli slip dicendomi se non mi dispiaceva vederlo  masturbare con il tipo
-          Che cosa?
-          Proprio così, ma il peggio è venuto, quando è rientrato Manu. Io gli ho detto che era assurdo che avesse raccontato quelle cose al fratello e Riky ha iniziato a dire che non voleva, che non essendo mai stato con gente come lui non sapeva come comportarsi e altre cazzate
-          Ma è assurdo! E Manu?
-          Mi ha accusato di essere invidioso del rapporto con il fratello e mi ha cacciato.
-          Ma come ha potuto dirti queste cose?
-          Non lo so, sta di fatto che lo ha fatto.
-          Tu? Ma dopo tutto quello che gli hai dimostrato, con che coraggio ha potuto dirti queste cose?
-          Che vuoi che ti dica. So solo che mi sono sentito per l’ennesima volta deluso da lui e questa volta ho capito che non ci potrà essere un futuro per noi, perché anche se lo perdonassi, finirebbe sempre così: un periodo di serenità per poi ricevere solo merda da lui. Ho chiuso e non ditemi che sto esagerando, perché non è così.
-          Non potremmo mai dirti una cosa del genere Daniel – mi risponde affabilmente Massimo – devi fare solo quello che credi sia meglio per te e se stare con lui non ti fa sentire sereno, non ha senso continuare
-          Grazie Massimo, sei gentile a dirmi queste cose. Ma ancora non mi hai detto il perché sei tornato in città
-          Questo te lo dico io. – interviene Fabrizio – Lo ha chiamato Andrea
-          Andrea? E per quale motivo?
-          Perché l’altra sera è stato raggiunto da Matteo che gli ha confessato di essere sieropositivo
-          O Dio! E adesso?
-          Non preoccuparti – mi rassicura Massimo – oggi ho accompagnato i ragazzi in clinica per fare gli esami e grazie al medico che ha preso a cuore i nostri amici, oggi stesso gli hanno dato i risultati e possiamo stare tranquilli, sono negativi.
-          Che sollievo, almeno ogni tanto ci viene regalata una bella notizia in questo nuovo mondo.
-          Pensa che Andrea aveva paura che questa faccenda avesse potuto creare problemi nel nostro rapporto
-          Davvero? Non pensavo che Andrea potesse essere così ansioso, anche se dopo tutto quello che è successo tra voi, anch’io mi sarei fatte di certe seghe mentali
-          Questo è vero, però l’importante è che adesso abbiamo superato anche questa assieme.
-          Infatti. E Massimo dirmi un po’ hai una ragazza in questo momento?
-          No. Diciamo che per ora ho bisogno di starmene un po’ da solo
-          Sicuro che non ci nascondi nulla?
-          E cosa vi dovrei nascondere? Solo perché in questo momento non voglio una ragazza non significa che ci sia qualcosa che non va.
-          Sarà – e mentre gli rispondo, sento la suoneria del mio telefono
-          Chi è?- Mi chiedono i miei amici
-          Indovinate?
-          Che intendi fare? Rispondi?
-          Non lo so.
-          Secondo me dovresti sentire quello che ha da dirti e allo stesso tempo ripetergli che non ne vuoi più sapere di lui – mi consiglia Massimo
-          Sì, forse hai ragione – e così accetto la chiamata – Pronto?
-          Daniel sono io
-          Dimmi
-          Come stai?
-          Come pensi che mi senta?
-          Ti volevo chiedere scusa per come ho reagito
-          Manu, sarò sincero con te, perché non mi va di ritrovarmi a vivere quello che è successo l’inverno scorso. Mi sono stancato del tuo comportamento. Ogni volta mi mandi via, mi accusi di essere quello che non sono per poi tornare a cercarmi e chiedere scusa. So che non sei un cattivo ragazzo, però sono stufo di questo tuo atteggiamento pertanto ti auguro tutto il bene di questo mondo e spero che con tuo fratello potrai avere un ottimo rapporto, ma io me ne tiro fuori. Tuo fratello non mi piace, secondo me ha qualcosa da nascondere, ma se non vuoi vederlo, io non posso fartelo capire
-          Ma mi spieghi perché ce l’hai con Riky?
-          Manu ma ti senti? Svegliati, non puoi essere così stupido da non…
-          Ma è mio fratello e non posso non credergli
-          E IO ERO IL TUO RAGAZZO E NON HAI ESITATO A METTERE IN DUBBIO LA MIA PAROLA DOPO TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO PASSATO... QUINDI SE LE COSE STANNO COSÌ,  CONCORDERAI CON ME CHE TRA NOI NON PUÒ CONTINUARE. MANU Ė FINITA, E QUESTA VOLTA DEFINITIVAMENTE – e ancora scosso chiudo la chiamata con decisione, lanciando il telefono sul divano
-          Come stai?
-          Una merda. Ma questa volta non devo stare male per lui, non se lo merita.
-          Facciamo una cosa – mi dice Massimo avvicinandosi e appoggiando le mani sulle spalle – andiamo a farci un giro,  poi andiamo a prendere Andrea e andiamo a mangiare fuori, ci saranno anche Alberto e anche il vostro amico Biagio. Ti va?
-          Non me la sento di uscire Massimo
-          Non dire cazzate – mi risponde bruscamente Fabrizio – cerca di prepararti e usciamo. Sbaglio o hai appena detto che non vuoi stare male per lui questa volta?
-         
-          Allora forza usciamo
-          D’accordo
Continua…
Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

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Arisa - Amami

 


Dire che sono rimasto incantato dal nuovo disco di Arisa dal titolo Amami è dire poco, quindi oggi voglio farvi ascoltare alcune canzoni di questo lavoro che reputo di una bellezza e di una delicatezza spazzesca. Ovviamente non inserirò La notte, perché già Lunedì ve l'ho postata, ma sappaite che mi piace.


Missiva d'amore

Amami

Il tempo che verrà

Nel regno di chissà che c'è



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Le poche ma intense emozioni di questo Sanremo



Non temete non si tratta di uno di quei resoconti del festival (dopo averlo fatto qualche anno fa per il giornale in cui scrivevo, ho smesso di farli e soprattutto non ho più seguito il festival). Di quest’anno ho guardato solo la finale perché sono rimasto incantato dalle note, dalle parole e soprattutto dalla voce di Arisa. Fan sin della prima ora della cantante che viene dalla Basilicata, quest’anno, prima con X factor e adesso con questo brano e il nuovo album Amami, sono totalmente succube di lei.

Detto questo, diamo un senso al titolo di questo post. Avrei potuto benissimo vedere solo un riassunto con il meglio di tanto sarebbe durato sì e no 10 minuti. Poche canzoni mi sono piaciute, per essere preciso solo 3 e fra queste non ci sono né Emma né Noemi e in più 1 di queste canzoni non era nemmeno in gara. La canzone vincitrice non mi è piaciuta e quella di Noemi mi ha deluso… e pensare che credevo dovesse essere pazzesca considerando che il testo è di Fabrizio Moro che mi piace parecchio.

Comunque ecco quali secondo me sono state le emozioni di questo festival per quanto mi riguarda.

Anche se alla fine non ha vinto lei ufficilamente, (pero sta di fatto che nella prima sfida, quella in cui erano in gara tutte le 10 canzoni rimanenti, Arisa è arrivata prima... ma come è possibile che una vinca contro dieci e perda contro due? Boh) per me è lei la vincitrice. Non me ne voglia Emma, non è che non creda in lei, ma la canzone era brutta. Se fosse arrivata prima con la canzone dell’anno precedente non avrei potuto dire nulla, ma con questa finta canzone sociale non si meritava la vittoria.

Quello che mi ha colpito in particolar modo nell’esibizione di Arisa sono stati gli occhi che, lucidi come poche volte ho visto in un’artista, davano peso ad ogni singola parola cantata da una voce dolce e avvolgente. La notte


La seconda emozione mi è arrivata da Nina Zilli. La sua Per sempre ha scatenato in me una serie di stati d’animo che non so descrivere. Sono contento che sia lei a rappresentare l’Italia all’Eurocontest song e etc etc.


L’ultima emozione di ieri mi è stata regalata da Adriano Celentano. Non voglio dire nulla su cosa è successo mentre parlava, ma Morandi e Mori sappiate che la sesta impressione l’ho avuta anch’io sabato sera. La sua esibizione di Ti penso è cambia il mondo ha saputo dammi un senso di melanconia. - La sto per dire grossa, quindi se volete passate direttamente al video per ascoltare la canzone - Sia il testo sia l’immagine della gente presente all’Ariston in piedi sia Celentano e Morandi seduti a cantare, con il conduttore che ad un tratto s’è messo a piangere, hanno rievocato le immagini di Tutti insieme appassionatamente quando il coro della famiglia VonTrap canta l’inno prima di partire consapevole del declino che la loro patria stava per attraversare sia civilmente sia, e soprattutto, culturalmente. Ma io sono solo uno che si fa i film in testa, però credo anche che le mele cadano mai troppo lontano dall’albero. Comunque emozionatevi con queste parole e con questa musica.


Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani 

 
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Un nuovo mondo - La nuova stagione - 70^ Puntata



70^ Puntata 

Daniel
Qualche ora prima
Arrivo con qualche ora d’anticipo a casa di Manu rispetto all’orario stabilito perché essendo stato in giro per sbrigare alcune pratiche per l’università, mi scocciava tornarmene a casa per poi riscendere quasi subito, rischiando fra l’altro di restare imbottigliato nel traffico. Quando arrivo, però, mi rendo conto che avrei fatto meglio a tornare a casa.
-          Manu ancora non è tornato – mi comunica Riky
-          Ah, mannaggia. Allora ripasso dopo.
-          Ma che dici, entra. Infondo questa è più casa tua che mia.
-          Ma forse stavi facendo qualcosa e non vorrei disturbare
-          Ma che cazzate. Forza entra – e così mi accomodo – Scusami se ti ho aperto con addosso solo gli slip, ma navigavo in rete e ho conosciuto in tizio in chat e…
-          Ti prego risparmiami i dettagli. Ho capito benissimo
-          Non dirmi che ti imbarazza sentir parlare di sesso on line?
-          Non è questo, ma non ci tengo a sapere queste cose
-          Ok, ok ricevuto, anche se non me lo aspettavo. Da quello che mi racconta Manu, non mi sembri un tipo pudico
-          E cosa ti avrebbe detto Manu?
-          Ma niente di che.. ieri sera eravamo di fronte al pc e stavamo guardando un po’ di siti… come dire… spinti? Sì direi proprio di sì. Comunque mentre guardavamo alcuni video abbiamo iniziato a parlare di come ci piace farlo e cosa ci piace e inevitabilmente siamo finiti a parlare di te e di come ti agiti sotto le lenzuola anche se non è proprio il letto il luogo in cui preferisci scopare
-          Cosa? Manu ti ha detto queste cose?
-          Sì, perché che c’è di male se due fratelli parlano di sesso? Penso sia una cosa normale
-          Sarà normale per te e per Manu, ma non per me
-          Esagerato! Però…
-          Cosa?
-          Mi devi spiegare quel trucchetto con la bocca che fa impazzire Manu quando glielo fai.
-          Riky forse è meglio che vada
-          Ok, ok la smetto. Torno dal tipo in chat. Ci stavamo vedendo in cam  e credimi ha un attrezzo da paura – e dicendolo si siede nella sedie e vedo che si toglie gli slip – Non ti dispiace che mi  masturbo con uccello voglioso
-          Mi dispiace invece. Senti vado in camera di Manu, mentre tu ti diverti
-          Eppure Manu mi dice che ti piacciono queste situazioni – e appena finisce di dirlo sentiamo la serratura della porta di ingresso girare. Questo fa infilare a Riky gli slip di corsa
-          Sono io – grida Manu dall’ingresso – Daniel sei già qui?
-          Già! – dico con tono irritato
-          Che succede?
-          Fratellone non vorrei aver combinato un casino. Stavo parlando con un tizio in cam e raccontavo a Daniel quello che ci siamo detti ieri sera, però penso che si sia arrabbiato
-          Detto cosa?
-          Di come ci piace fare a letto e di cosa sono capace di fare
-          Dai non arrabbiarti per queste stupidaggini
-          Secondo te sentirmi dire da un moccioso di 17 anni di farsi insegnare a fare quel lavoretto di bocca che ti fa impazzire è una stupidaggine?
-          Riky, ma…
-          Scusami fratellone non volevo essere indiscreto. Il fatto che è non mi sono mai trovato in mezzo a ragazzi come me e pensavo fosse abituale parlare di queste cose.
-          No, non lo è – lo zittisco guardandolo in cagnesco
-          Daniel calmati. Hai visto ti ha spiegato che non è abituato..
-          Smettila Manu. Ma come fai a non renderti conto che il tuo fratellino non è così ingenuo come vuole apparire. Lo hai visto anche l’altra sera al Marte Inverso
-          Se dobbiamo dirla tutta , al pub sono stati i ragazzi ad esser stati sgradevoli
-          Ma dici seriamente? Non ti rendi conto che Riky sta cercando di metterti contro tutti?
-          Che cazzo stai dicendo?
-          Ma è così e tu non te ne rendi conto. Ti sei infilato in casa uno sconosciuto che ti raggira come vuole.
-          Non ti permettere di parlare di lui in questo modo
-          Non mi devo permettere?
-          Esatto!  Che ti piaccia o no, Riky è mio fratello e se non ti sta bene, puoi anche andartene
-          Mi stai cacciando di nuovo dalla tua vita?
-          Se non riesci a gioire per me e per quello che mi sta succedendo, allora non ha senso che tu rimanga qua.
-          Manu questa volta non te la perdonerò. Questa è al terza volta che non appena ti girano mi cacci, ma mi sono stancato di questa situazione, di te e del tuo fottutissimo fratello.
-          Bene allora non ti sarà difficile lasciarmi
-          Infatti… questa volta è finita per sempre! Se dopo tutto quello che è successo fra di noi e tutto quello che ti ho dimostrato, non riesci a capire quello che sei per me, non mi è difficile mandarti al diavolo.
-          Bene, adesso mi rinfacci pure i miei sbagli?
-          Questo è il colmo, Manu, davvero il colmo.  – e vado verso l’uscita – Se vuoi vederla così, fai pure, io però me ne tiro fuori  - mi giro verso Riky – Sarai soddisfatto per questo risultato, non è così?
-          Ma.. – tentenna Riky
-          Non prendertela con lui – inveisce Manu – se siamo arrivati a questa condizione è per colpa tua.
-          Dammi pure la colpa se ti fa stare meglio, però sappi che questa è l’ultima volta che mi assumo le tue responsabilità, da questo momento in poi cercatene un altro a cui dare la colpa delle tue cazzate  – e dicendo quest’ultime parole con un tono sconfitto e amareggiato chiudo la porta alle mie spalle.
 Per l’ennesima volta mi sono stato cacciato senza colpe dalla persona che amo, ma questa volta è l’ultima volta che glielo concedo da oggi in poi Manu sarà solo un triste ricordo legato ad uno dei momenti più belli della mia vita: la mia rinascita. Me ne ritorno a casa senza neppure spiaccicare una parola fra me e me, nella testa i pensieri non scorrono, mi concentro solo a guidare e a guardare la strada. Arrivo a casa e mi spoglio infilandomi sotto la doccia. Un gesto spontaneo, come se con l’acqua corrente potessi spazzare via tutta la merda che in un modo o nell’altro ho ricevuto in questi anni da Manu e guardandomi allo specchio mi rendo conto che ormai voglio andare oltre, devo dire addio a lui e a tutto quello che ha significato fino ad un attimo fa. Non piango nemmeno, stranamente non avverto il dolore che uno dovrebbe provare quando un amore finisce, avverto solo un senso di rinata voglia di scoprire il mio nuovo mondo, ma con una nuova coscienza e una nuova consapevolezza di me.

***
-          Pronto ?
-          Ehi Daniel, come va?
-          Diciamo che non è proprio un bel momento
-          Perché cosa è successo?
-          Ho rotto con Manu.
-          Hai rotto con Manu?
-          Una storia lunga, magari se passi te la racconto. Intanto ti anticipo che ancora una volta, mi ha cacciato via.
-          Arrivo subito
-          Ti aspetto

Continua…

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani 
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Altri Mondi - Made In Love - Intervista all'ideatore Diego Di Flora

 





Due pretendenti, quindici cacciatori, una giuria, composta da Anna Capasso e Alessandro Feliù, e una conduttrice spumeggiante, Lina Carcuro, sono gli ingredienti vincenti di Made In Love. Ogni giovedì sera alle 23:00 su Ntv, e indiretta streaming sul sito ufficiale della trasmissione, il programma mostra il mondo omosessuale nella sua normalità. Timidezze, gelosie, batticuori e giochi di sguardi sono solo alcuni degli aspetti che hanno fatto sì che la trasmissione diventasse un successo non solo in Campania, ma in tutto il paese. 
Io ho intervistato Diego di Flora, ideatore e produttore del programma, a cui ho chiesto di  raccontarci come ha avuto inizio questa avventura.
A quei pochi che ancora non lo conoscono,  consiglio di vedere le puntate precedenti sul sito di Made In Love e di leggere i resoconti che ogni settimana il blog di Majin79, Collage di pensieri sparsi, dedica alla trasmissione.


 Made In Love
Intervista all'ideatore Diego Di Flora

Diego lei ha lavorato per il cinema, per il teatro e adesso anche per la tv in cui approda con un prodotto del tutto originale dal titolo Made in love, un gioco basato sull’amore omosessuale. Come le è venuta l’idea e quanto tempo ha impiegato per portala in tv?
L’idea è venuta a me ed al mio socio circa un anno fa quando, cercando qualcosa di nuovo da proporre, abbiamo realizzato che in TV il mondo omosessuale è poco rappresentato e, quando lo è, è rappresentato da personaggi che tutto sono tranne che “comuni”. Da qui la nostra volontà di portare in TV la “normalità” omosessuale.  La realizzazione del progetto non è stata per nulla facile e ci ha portato via, all’incirca 8 mesi… la parte più difficile è stata trovare dei partecipanti… molti hanno avuto paura di esporsi e questa cosa la dice lunga!

Pur andando in onda in una tv locale, il programma sta avendo un grande successo in tutta Italia anche grazie alla possibilità di vederlo in diretta  streaming sul sito ufficiale di Made in love. Lei e il suo gruppo di lavoro,  ve lo aspettavate un così grande seguito?
Sapevamo di star lavorando ad una cosa nuova, speravamo che qualcuno se ne accorgesse ma non avevamo messo in preventivo un tale seguito! L’idea di farlo vedere in streaming, infatti, ci è venuta quando, abbiamo caricato il primo video di lancio su youtube, dopo poche ore abbiamo registrato migliaia di visualizzazioni. Lì abbiamo capito che un portale era necessario per raggiungere il pubblico che non poteva vedere l’emittente su cui andiamo in onda.

La conduttrice Lina Carcuro, che con Made in love debutta alla conduzione, puntata dopo puntata sta diventando un’ottima padrona di casa pronta a difendere i concorrenti e  diventando per loro un punto di riferimento. Cosa l’ha spinta a chiamarla e a proporle di entrar par a parte del progetto?
Diego Di Flora e Lina Carcuro
Conosco Lina da anni, ancor prima che entrasse al Grande Fratello. Ho pensato a lei perché aveva due caratteristiche essenziali per noi in quel momento: Popolarità (perché, si sa, i personaggi del G.F. acquisiscono popolarità nazionale) e Spontaneità. Lina è una persona vera, sincera ed istintiva, doti che trovano un ottimo connubio con il nostro progetto.

In un’intervista ha dichiarato che durante i casting ha ascoltato le storie di molti ragazzi e alcuni di loro  l’hanno colpita molto.  C’è una storia di quelle ascoltate che ricorda particolarmente?
Di storie ne ho sentite davvero tante! Non voglio soffermarmi su di una storia in particolare questa volta, ma vorrei complimentarmi con tutte quelle famiglie che hanno appoggiato le scelte dei loro figli permettendogli di vivere una vita alla luce del sole, senza vergogna. Queste sono le storie che più ho apprezzato.
 
Prima di affrontare questa esperienza, aveva un’idea di quanto potesse essere difficile la realtà di un ragazzo omosessuale?
Beh, spero che tutti ormai sappiano quali sono le difficoltà che un omosessuale incontra nella propria affermazione. Di storie difficili se ne sono sentite tante, però noto anche che, a differenza di ciò che spesso comunicano i media, tra la gente normale, le persone comuni, vengono alzati meno muri nell’accettazione di questa diversità rispetto a quello che si crede.

Crede che Made in love possa essere un programma destinato a diventare un esempio per la tv nazionale?
La condutrice con i pretendenti Ciro e Luigi
Assolutamente si! Il nostro è un programma leggero, volutamente privo di spettacolarizzazione dell’omosessualità e con tanta voglia di sottolineare le analogie che ci sono fra la vita etero e la vita omo, analogie che sono ignorate dalla maggior parte delle persone.
Inoltre, se gli etero vanno in tv a divertirsi ed a cercare l’amore, non vedo perché questa possibilità non possa essere data anche agli omosessuali. Il pubblico spesso si affeziona a personaggi che in fondo non hanno nulla da comunicare se non un bel viso o un bel fisico. Perché non dare modo alla gente di affezionarsi anche ad altri tipi di personaggi?  A parer mio gli omosessuali hanno una marcia in più perché nella loro vita, volenti o nolenti, hanno dovuto accettare il proprio stato che ancora oggi non viene definito normale. La loro capacità introspettiva e quindi comunicativa molto spesso è superiore a quella degli eterosessuali per cui vale la pena di farli conoscere meglio ad un pubblico nazionale.

A proposito di questo,  in molti hanno sostenuto che questo non sia proprio il modo migliore per mostrare l’omosessualità in tv. In molti sostengono che ci sarebbe bisogno di un programma più impegnato e non un gioco che mostra solo degli “flic”. Cosa sente di rispondere a queste critiche?
Le accetto volentieri ed alcune le condivido. Siamo partiti con l’intento di proporre l’omosessualità in modo leggero ma iniziamo a sentire anche noi l’esigenza di affrontare temi più introspettivi. Tempo al tempo! I nostri ragazzi sono molto acerbi e le telecamere spesso ostacolano la manifestazione dei loro veri stati d’animo come la paura, il bisogno di accettazione, ma nulla vieta che nella seconda edizione non si possa andare più a fondo. Per ora sono già soddisfatto di aver abbattuto il muro del silenzio.

Domani andrà in onda la sesta puntata. Settimana scorsa sono iniziate le eliminazioni dei cacciatori, può anticipare ai lettori cosa succederà nella trasmissione di domani sera?
Innanzitutto ci sarà l’intervento di un grande comico che ha appoggiato la nostra trasmissione e questo per noi è un grande segno di apertura da parte di tutti gli ambienti televisivi e del mondo dello spettacolo in generale.
Per quanto riguarda le eliminazioni ce n’è stata una. Diciamo che preferiamo che i ragazzi inizino ad eliminare chi davvero non gli interessa sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista caratteriale.
Cerchiamo di fare in modo che le loro scelte siano condizionate dal loro reale modo di essere mantenendo in gara persone con le quali possano davvero instaurare dei rapporti umani…se poi dovesse nascere anche un amore ne saremo più che felici! 

Intervista: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani 

 
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