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Ci vediamo il 12 settembre

E così giunge questo giorno. Finalmente le vacanze hanno inizio e io vi libero di me per poco più di un mese. Quello che si conclude è stato un anno pieno di esperienze che mi hanno segnato, dalle accuse sul giocare con la vita degli altri alla gratificazione per le parole datemi per confortarmi da tali accuse. Inoltre è stato un anno interessante perché mi ha dato modo di intervistare tanti personaggi che con il loro lavoro ci permettono di vivere un po' meglio in un paese che fino a ieri ci ha sbattuto ancora una volta la porta in faccia. Quindi voglio ringraziare: Francesco Zanardi, Antonio Eustachio, i ragazzi di I'm gay any problems?, Sabina Sardu e gli amici dell'agenzia Il Delfino, Tiziana Biondo e gli amici dell'associazione Stonewall Siracusa, Daniela Tomasino e la sede palermitana di Arcigay, gli amici Davide Puppa e Sergio Rozzi di Shortbus- gli altri incontri radiofonici,  Raffaele Lelleri, e Catia Uccello. Un ringraziamento anche all'Onorevole Anna Paola Concia che fino alla fine ha cercato di rispondere alle mie domande per Altri mondi, ma a causa del suo impegno per la realizzazione della legge contro l'omofobia non è riuscita ad apparire in questo blog, ma confido nella prossima stagione...

Un altro ringraziamento va anche a quell'associazione che all'ultimo minuto mi ha impedito di pubblicare l'intervista, sparendo poi nel nulla, lasciandomi aspettare all'infinito quelle nuove risposte che mi erano state promesse...

Un altro ringraziamento va a tutti quei ragazzi che hanno voluto consegnare il proprio racconto di vita... gay al servizio di tutti noi e quindi grazie a: Gianni, il mio caro Federico, Vincenzo, "anonimo per adesso" (anche se sono certo che anche per voi non è più così anonimo), Massi, Nico, Msl86 ( o awkward così come si fa chiamare adesso ^_-), "anonimo", S - kram e Filoccia che con le loro storie ci hanno fatto vivere forti emozioni che spero potremo rivivere spesso anche da settembre e  pertanto vi ricordo l'indirizzo di posta dove inviare la vostra esperienza se volete: raccontidivitagay@hotmail.it

Un altro grazie a tutti voi che mi avete seguito dicendomi sempre con sincerità la vostra opinione su cosa appariva sul blog.

Ringrazio anche Gianni per la sua preziosa collaborazione durante tutto quest'anno e per l'essersi  messo in gioco raccontando lati intimi della sua vita che sono stati utili per chi li ha letti.

Infine permettetemi di ringraziare il mio Giovy che mi è stato accanto lavorando con me e  per dare un volto alle rubriche senza mai lamentarsi anche se ne avrebbe avuto motivo dato che mettevo bocca ogni tre secondi sul suo lavoro pur non avendo le competenze per aprire bocca.


Avrei ancora tante altre cose da dire, ma sta di fatto che è da domenica che saluto e penso anche di aver rotto un po' con i miei grazie e quindi vi saluto e vi do appuntmento per il 12 settembre, non prima di ricodarvi il sondaggio di sopra e invitarvi a contattarmi se avete qualcosa da dirmi all'indirizzo di posta, che vi ricordo è: raccontidivitagay@hotmail.it.

Buone vacanze a tutti
Francesco Sansone
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Interagite con Il mio mondo espanso

E' tempo di bilanci, ma anche di vagliare nuove idee in vista di settembre e per questo voglio chiedere il vostro aiuto per decidere ciò che da settembre occuperà i giorni settimanali de Il mio mondo espanso. Lo faccio tramie l'unico modo che conosco: il sondaggio. Avrete modo di cliccare più risposte e indicare così tutte le rubriche, apparse durante tutto questo anno,  che  più vi sono piaciute e che vorreste tornare a seguire anche nella prossima stagione. Inoltre avrete anche la possibilità di dirmi le vostre idee, cliccando su altro e scriverle nei commenti  in modo da dar loro vita. Per esprimere le vostre preferenze avete tempo fino al 1° settembre 2011.
Bene in attesa di salutarci per le vacanze domani, vi auguro di passare una bellissima giornata.
Francesco Sansone
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I saluti di P


Vago con i pensieri al mio esordio in questo blog caro; caro perché un grande amico lo ha creato per dar modo alle sue idee e alla sua creatività di prendere vita; caro perché grazie a questo ho potuto sperimentare una passione che tenevo celata, riservata solo a pochi intimi, e a volte solo a me stesso; caro anche perché mi ha permesso di analizzare insieme a tutti voi tratti della mia personalità, con autoironia, tristezza e allegria, cercando sempre di fare nel mio privato autoanalisi e capire sempre di più me stesso e il mio mondo.
Ricordo ancora quando Fra mi spronava ad aprire un blog tutto mio leggendo alcune pagine di sfogo lasciate marcire nell’hard disk del mio pc diventate poi celebri articoli della mia rubrica. Io non ne avevo il coraggio; pubblicare le mie “disavventure”, i miei pensieri, in uno spazio condiviso da molte persone che poi io stesso dovevo curare suscitava in me una forte paura. Allora per spezzare questa fobia mi propose di collaborare al suo spazio con gli articoli che tutti voi conoscete. Dopo questa prima tappa siamo arrivati a questo ultimo periodo dove  mi sono improvvisato capitano di una nave che solca i mari della rete internet in cerca di rotte dove potervi far divertire.
E adesso…sono contento per un certo verso di attraccare la nave in porto per un mese o due e godermi questa calda stagione estiva…del resto immagino o quanto meno mi auguro abbiate lasciato la nave già da un po’, per passarvi giorni di vacanza rilassante, staccando dal lavoro o da quanto altro abbia impegnato la vostra vita in questi mesi invernali.
Sono contento di avere fatto questa esperienza e di potervi cosi augurare di trascorrere un’estate dalle mille qualità positive tali da farvi ricaricare per i mesi freddi che nuovamente ci aspetteranno. Sia che vi troviate al mare, in montagna o aihmè  purtroppo ancora in città, spero passiate questi mesi con una frizzante e frenetica euforia.
E magari a settembre ci si ritroverà qui a parlare di quell’estate passata chissà dove, con chissà chi ma sempre e comunque entusiasti di come la si sia trascorsa.
Grazie di cuore per aver speso un po’ del vostro tempo a leggere i miei articoli e i miei pensieri, poiché la vostra lettura mi ha molto spesso aiutato a crescere un po’ di più e riflettere su ciò che scrivevo e provavo.
Con l’augurio che questa calda stagione vi porti ciò che ancora la vita temporeggia a regalarvi!
Ci si rivede al rientro da questi mesi scoppiettanti e colorati!!
Un abbraccio affettuoso,
Gianni
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P come Party - Gli eventi del fine settimana italiano

Prologo

E siamo giunti al termine del nostro viaggio in giro per l’Italia, in cerca di un po’ di frescura dal caldo torrido di questi giorni, scatenando l’adrenalina che c’è in noi. Questa è l’ultima settimana in cui vi accompagnerò ancora una volta in alcune città italiane, spulciando la rete in cerca di serate allettanti dove potersi scatenare e scaricare la tensione accumulata durante la settimana.
Troppo serio??... è vero ma che ci posso fare se il caldo annichilisce tutte le mie funzioni cerebrali, tra cui il sano sarcasmo unto di serpeggiante velenosità, e dire che ho il ventilatore puntato in pieno viso tanto che i miei capelli hanno preso la forma della capigliatura di Sally Spectra di Beatiful, pace all’anima sua e alla sua acconciatura.
Non si è più parlato di alga tossica qui a Palermo tra l’altro, quindi deduco che se ne sia andata a fanbagno visto il tema(XD), dunque tornerò ben presto a bazzicare i litorali marini della costa palermitana(Mondello compreso mi sa, a meno che non voglia andare a mare solo). Speriamo sia cosi perché vegetare nella vasca cercando di dare qualche bracciata e sbattendo perennemente ai bordi della stessa mi sta solo portando un’abbronzatura fittizia(semplicemente perché mi sto ricoprendo le braccia di lividi XD).
Ma dove eravamo rimasti….ah si….per l’ultima volta leviamo le ancore (o meglio alzate quel sedere sudaticcio dalla sedia in cui vegetate) e andiamo a vedere insieme cosa ci riserva questo ultimo week end di Luglio…
Prima di lasciarvi, però, ci tengo a dirvi che martedì aprirò io la settimana del blog con i miei saluti e il mio darvi appuntamento a settembre.
Gianni







Venerdì 22 Luglio 2011

RAGUSA: a Pozzallo parte oggi e dura fino al 28 di Luglio il “GayDay” una manifestazione già alla sua terza edizione che vede questa cittadina al centro di un tumulto di manifestazioni, mostre ed eventi culturali a tematica. La manifestazione si chiuderà il 28 del mese con il “Queer Show” in Piazza delle Rimembranze.

ROMA: GayVillage: oramai questa location della capitale è diventata nominata nella mia rubrica: questa sera serata EGOTRIP nella dancefloor; si alterneranno molti dj del panorama internazionale per miscelare i loro sound e la loro professionalità in occasione di questa serata evento che collega con un filo diretto molte città d’Europa: al Gay Village suoneranno in questa pazza notte i DJ Giangi Cappai e Phil Romano. Celebre il sound, ricercata la scenografia e la coreografie delle ballerino e dei performer che si esibiranno in questo scatenato e danzereccio venerdi.

Sabato 23 Luglio 2011

RIMINI: ClassicClub; in questa location dance abbiamo due eventi che vi terranno compagnia dalle 23:30 fino alle 10:00 del mattino seguente per gli instancabili. Alla First Room della discoteca della riviera, con il sound Pop e Commercial si terranno anche le selezioni per “Mister Gay Italia 2011” le quali daranno ai vincitori la possibilità di accedere alle semifinali che si terranno a Roma ad Agosto. Alla Second Room il ritmo si fa più pompato con un sound House e la serata diventa “massiccia” anche perché il tema è “Bears Empire”. Per chi alle 5:00 del mattino non fosse ancora stanco può sempre continuare con il matinée che si terrà alla First Room fino alle 10:00. Se volete andare ricordate che l’ingresso è con lista.

LECCE: Gallipoli – Al Picador: il disco bar più gettonato del litorale pugliese presenta la sesta puntata di “Furore” tra disco, giochi, esibizioni draq e tanto divertimento. Che senso ha divertirsi senza “furore”.

Domenica 24 Luglio 2011
Ebbene la domenica porta con se sempre un misto di malinconia e tristezza perché si sa che dopo quest’altro giorno di riposo (per chi può) si ritornerà al lavoro settimanale. Cercare locali non è facile soprattutto se poi con “eventi gay” o “gay friendly” o simili mi spuntano tre pagine di blog che parlano di una sola notizia, importante a livello mondiale. Allora credo sia giusto darvi anche io questa stessa notizia, perché in effetti una data del genere resterà impressi a molti. Proprio in questa giornata si darà il via ai matrimoni gay a New York, entrerà infatti in vigore la legge che li reputa matrimoni di fatto e quindi chi vuole andarsi a sposare nella Grande Mela non deve fare altro che recarsi li dopo questa data. Anche New York si è aperta al riconoscimento di un’unione dettata dalla forza creatrice e energizzante dell’Amore.
Per il resto domenica ve la lascio libera sono sicuro che se scorrazzerete nella vostra città troverete sempre un posto dove la musica, l’amore e l’atmosfera si concentrano per far esplodere “energia” =)

Rubrica a cura di Gianni
Locandina a cura di Giovanni Trapani 

Ci vediamo Martedì 
Come vi ha detto Gianni, il blog torna martedì con lui e i suoi saluti, quindi a me non resta che augurarvi un buon fine settimana e ricordavi che sabato 23 luglio 2011 su Il mondo espanso dei romanzi gay verrà pubblicata l'intervista esclusiva a Ferdinando Neri e domenica l'ultimo appuntamento di questa stagione.
Francesco Sansone  
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Racconti d'Estate - L'ultimo giorno d'estate



Prologo
So benissimo che oggi non è l’ultimo giorno estate, ma per questo blog in qualche modo lo è. Oggi infatti si concludono i racconti d’estate e con essi si chiudono tutte le rubriche di “narrativa” del blog. Settimana prossima il blog sarà dedicato ai saluti, ma anche alle anticipazioni su ciò che sarà da settembre Il mio mondo espanso e di cui voi, come sempre, sarete fondamentali, ma di questo ne parleremo settimana prossima. Adesso vi lascio a L’ultimo giorno d’estate sperando che vi piaccia.
Francesco Sansone


L’ultimo giorno d’estate

“Sopra i ponti dell’autostrade c’è qualcuno fermo che ci saluta
Senti la mia pelle come è profumata
Mi ricorda l’olio di Taiti.
Nelle sere quando c’era freddo, si bruciavano le gomme d’automobili
Quest’estate ce ne andremo al mare per le vacanze.
Un’Estate al mare…”

-          Ma la vuoi smettere di cantare a squarciagola?
-          Ma adoro questa canzone.
-          Sì, ma non c’è bisogno di gridarla. La gente ci guarda inorridita
-          E chi se ne frega. E poi cantando questa canzone, non penso al fatto che è il nostro ultimo giorno di vacanza.
-          Tu sei tutto matto.
-          Sarà…

“A – A – abbronzatissima ( io ti amo e tu lo sai)
Sotto i raggi del sole (ma mi chiedo come fai)
Come è bello sognare (a restare dove stai)
Abbracciato con te (per ore al sole senza alzarti mai)”

-          E questa che ti ricorda?
-          Un’estate di tanti anni fa...
-          Oddio mi stai diventando nostalgico.
-          Non si tratta di nostalgia, semplicemente di piacevoli ricordi.
-          Bah chi ti capisce è bravo,  lo sai?

“Stringimi ancora come quella volta in spiaggia
Con la luna in una notte d’estate
Stringimi ancora come quella volta in spiaggia
Con la luna in una notte d’estate”


-          Ma li conosci tutti i tormentoni estivi? Mi sembra di leggere un intervallo di un certo blog.
-          No, non li conosco tutti, ma ogni canzone contenuta in questo cd mi ricorda qualcosa di bello e di caldo legato all’estate.
-          Immagino da quello che dici che ogni estate hai avuto degli incontri interessanti.
-          Interessanti dici? No, non direi interessanti, più che altro direi irripetibili.
-          Addirittura!
-         
-          Forza! Raccontamene uno.
-          Sei sicuro che potrai reggere il racconto?
-          E chi ti sembro, uno che non ha mai fatto queste cose?
-          No, no.. però…
-          Però che?
-          Niente, niente. Allora preparati. Per renderti conto meglio della situazione, dobbiamo mettere come sottofondo questa canzone, ascolta


You have my heart
And we'll never be worlds apart
May be in magazines
But you'll still be my star
Baby cause in the dark
You can't see shiny cars
And that's when you need me there
With you I'll always share
Because

When the sun shines, we’ll shine together
Told you I'll be here forever
Said I'll always be a friend
Took an oath I'ma stick it out till the end
Now that it's raining more than ever
Know that we'll still have each other
You can stand under my umbrella
You can stand under my umbrella"


-          Rihanna?
-          Sì, Rihanna, ero in discoteca e questa canzone quell’estate andava a ripetizione ovunque, lo sai no?
-          Sì, certo.
-          Bene allora… ero in discoteca, stavo ballando questa canzone, una delle mie preferite di quell’estate, quando si sono avvicinati a me due ragazzi, per l’esattezza due gemelli.
-          COSA? DUE GEMELLI? E TE LI SEI FATTI ENTRAMBI?
-          Abbassa la voce! No, non me li sono fatti entrambi, non ti sconvolgere. Ora se mi lasci finire, ti racconto tutto altrimenti, la smetto qui.
-          Sì, sì. Continua.
-          Allora ti dicevo mi si avvinano questi due gemelli e iniziano a strusciarsi a me. Erano praticamente andati e quasi del tutto nudi. Belli come due statue greche, ma troppo innamorati di loro stessi per dedicarsi completamente a qualcun altro.
-          E allora che è successo?
-          Niente di che, mi sono allontanato e li ho lasciati in asso, ma neppure se ne sono resi conto e mi sono messo a ballare da un’altra parte, quando vengo braccato da un ragazzo straniero, penso americano, anche lui possente e bello e che ha cominciato a sussurrarmi all’orecchio frasi della canzone di Rihanna.
-          Cosa?
-          Hai capito benissimo e mentre lo faceva appoggiava, muovendolo, il suo membro eretto contro il mio che, a questo contatto, ha risposto come si deve, diventando duro. Lo straniero apprezzò molto la mia reazione tanto che mi infilò la mano nei pantaloni, cominciando a smanettarmi, ma a questo punto me ne sono andato. Non mi è mai piaciuto dare spettacolo.
-          E dopo?
-          E dopo mi sono spostato in un altro punto e ho ripreso a ballare, quando vengo raggiunto da un altro ragazzo.
-          Un altro?
-          Sì, ma  lui era diverso da tutti gli altri. Non era ubriaco, non era innamorato della sua copia e non era desideroso di una sveltina in pista. In realtà era molto timido e si mise a ballare con discrezione accanto a me. Si limitava semplicemente a fissarmi, però il suo sguardo aveva un erotismo che non avevo riscontrato in nessuno durante tutta la serata.
-          E poi?
-          A quel punto mi sono avvicinato a lui e ho cominciato a ballare a stretto contatto con lui, mentre sul suo viso saliva il rossore dell’imbarazzo. Mi sono presentato e poi anche lui. Ci siamo spostati altrove e abbiamo iniziato a parlare. Non abbiamo fatto nulla quella sera. L’estate era praticamente finita e non mi andava di avere un altro incontro fugace, avevo voglia di qualcosa di più e quel ragazzo era la persona giusta con cui provare a costruire qualcosa. Ci siamo visti il giorno dopo e il giorno dopo ancora e al terzo appuntamento, ci siamo lasciati andare alla passione. Eravamo a casa sua. Mi aveva invitato a prendere un caffè freddo, ma ben presto ci ritrovammo nudi sul suo letto a dimenarci come bestie indemoniate. Fu un rapporto completo pieno di passione e di sentimento. Quando fu in me, ho goduto come mai durante tutta l’estate. Quando io fui in lui mi ricevette a se’ con piacere smisurato. Al raggiungimento dell’orgasmo, ci buttammo l’uno accanto all’altro e ci fissavamo. Non dicevamo nulla, semplicemente ci guardavamo. Non ci fu bisogno di dire altro, ci  fidanzammo e abbiamo vissuto giorni bellissimi.
-          E dopo che fine ha fatto?
-          Da quel giorno tutti gli autunni, gli inverni, le primavere e le estati le abbiamo passate assieme. Anche quest’anno è stato così.
-          Davvero?
-         
-          E dov’è?
-          E' quel ragazzo che mi sta tempestando di domande, perché pensava che gli avrei raccontato chissà che cosa.
-          Ma non lo sto facendo.

Sì che lo stai facendo. Dai amore, metti quest’altra canzone, c’è ancora tanta strada da fare prima di arrivare a casa.
-          Ok!
Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree?
I travel the world
And the seven seas--
Everybody's looking for something.
Some of them want to use you
Some of them want to get used by you
Some of them want to abuse you
Some of them want to be abused.
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Marte inverso - 8 ^ puntata (Spin off di Un nuovo mondo)

Prologo
Si conclude anche questa avventura di Marte Inverso, ma siamo sicuri che si tratti proprio di una fine? Chi può dirlo, intanto godiamoci questo finale e poi si vedrà. Dato che il finale della storia fra Simone e Ale era scritto ancor prima che Marte Inverso iniziasse, mi auguro che apprezzerete la stuttura con cui ho dato vita a questa ultima puntata che, come era prevedibile, vedrà comparire i personaggi della serie principale.
Francesco Sansone








8^ Puntata

Ale

E così eccomi qui di nuovo al Marte Inverso. Dopo che ieri ho incontrato Simone all’università e aver parlato oggi con Manu, ho capito che non voglio perdermi questa occasione. Non voglio rinunciare a creare qualcosa di bello con Simone, soprattutto ora che so che lui è disposto ad accettare tutti i miei casini. I miei amici Giorgio e Carlo sono euforici per questa serata vecchi tempi e, anche se sono un po’ preoccupato per come potrebbero comportarsi se capissero che ho un debole per Simone, sono felice che loro siano qui con me e Manu. Ci sono sempre stati nei momenti importanti e questo, in qualche modo, lo è.

Quando arriviamo al locale vedo Simone e mi fermo a parlare con lui.
-          Simone ti presento i miei amici Manu, Carlo e Giorgio,  meglio conosciuti come il “quartetto festa d’estate”
-          E che significa?
-          Magari un giorno te lo spiegherà davanti ad un caffè –  dice Carlo, che come Manu e Giorgio s’è accorto di questa sorta di chimica fra noi due.
-          Sì mi piacerebbe, anzi se per te va bene potremmo vederci domani stesso.
-          Volentieri!
-          Perfetto ci vediamo qui verso le 4 così poi ci spostiamo.
-          Ok.
-          Bene, venite ragazzi che vi offro da bere .
-          Che bello si beve!  - dicono Carlo e Giorgio, ma ad un tratto, vicini alla soglia della porta, Manu alzando lo sguardo, vede avvicinarsi Daniel e Fabrizio e frettolosamente dice che deve andare via.
-          Manu dove vuoi andare?
-          Guarda chi sta arrivando? Devo andare.
-          Daniel? E che ci fa qua?
-          Non lo so, però ragazzi voglio andare via.
-          Ok tranquillo. Simone, scusami è successo un imprevisto, dobbiamo andare, scusaci.
-          Ma cosa…
-          Ti spiegherò domani.
-          Come vuoi. A domani allora – e salutandoci raggiungo gli altri che già sono andati avanti. Saliti in auto decidiamo di modificare per ovvie ragioni i nostri programmi e di andare a ballare.
-          Scusami Ale, l’ho fatto ancora una volta – mi dice Manu
-          Che cosa?
-          Mi sono intromesso nella tua vita.
-          Smettila di dire cazzate. Non è successo nulla.
-          Sì ma…
-          Niente ma
-          Si vede benissimo che tra questo Simone e te c’è una certa confidenza e una sorta di chimica che va oltre alla semplice voglia di scopare.  Di fronte a lui eri diverso, di solito non permetti a nessuno di entrare così in confidenza con te, ma questo ragazzo è riuscito a farti sbloccare – rimango in silenzio, non so che dire se non ribadire l'andare in discoteca

***
Simone

Vederlo mi ha aperto il cuore, sinceramente non ci speravo più, anche se l’esserci visti ieri contavo potesse spingerlo a rivedere le sue convinzioni e riuscire a strappargli un appuntamento per domani, anche se grazie il suo amico, è stato qualcosa che non avevo neppure ipotizzato  e anche se è dovuto andare via così di punto in bianco, sono soddisfatto della serata. Mentre mi giro per tornare dentro al pub, mi sento chiamare da Fabrizio.
-          Fabrizio, sei tornato. Allora ti è piaciuto il mio pub – infatti è venuto qualche sera fa, in una sera non proprio facile per lui e sono stato contento di essergli stato d’aiuto così come lo fu lui per me qualche anno fa.
-          Lo puoi gridare caro mio.
-          Pedro mira! Fabrizio has vuelto.
-          Oh chico, bien tornato
-          Pedro –  dice Simone mentre Fabrizio e il barista si salutano stringendosi la mano -  il tuo italiano es como a mi spagnolo… hace asco! – e dicendolo ci abbracciamo.  Pedro è un ottimo ragazzo, ci siamo conosciuti per caso qualche tempo fa, proprio in un pub in centro. Lui lavorava come barman lì e io ero un cliente e da quella sera, siamo diventati ottimi amici e insieme ne abbiamo combinate di tutti i colori, e anche se a volte è un po’ fuori di testa, non potrei più fare a meno di lui.
-          Ma dónde esta el ragazzo che te gusta?
-          Se ne andato all’improvviso… stavamo entrando, ma è dovuto scappare via
-          Capisco… Vale! Beviamo chicos.  – E così iniziamo a bere, inoltre con Fabrizio c’è pure un altro ragazzo, Daniel, che subito suscita l’interesse di Pedro che inizia a braccarlo.
-          Non preoccuparti Daniel, non siamo matti, almeno non completamente. – Gli dico per farlo sentire a suo agio.
-          Figurati, non lo pensavo neppure

***
Ale
Di ritorno dalla discoteca, Giorgio e Carlo sono k.o. e anch’io sono un po’ stanco. L’unico che sembra avere ancora un po’ di freschezza e proprio Manu, però questa serenità svanisce quando, passando dal Marte Inverso, io noto che Simone non c’è più e Manu vede il suo Daniel salire nella moto di Pedro. Cerco di tranquillizzarlo, ma le mie parole non hanno l’esito sperato, quando mi chiede cosa ci faccia lì.

-          Forse perché non  è così innamorato come professa
-          O semplicemente perché vuole scrollarsi tutto lo stress degli ultimi mesi causati da uno stronzo.
-          Non dire così!
-          Ma è così, Ale! L’ho spinto io fra le braccia di quello là
-          Non è vero.
-          ALE, PER FAVORE! Non cercare di negare la verità per proteggermi e tanto meno non infangare Daniel, non se lo merita.
-          Come vuoi – e chiudo la bocca per tutto il tragitto.

In ascensore, mentre sorreggiamo i nostri amici assonnati, Manu mi chiede scusa per aver alzato la voce
-          Non ti preoccupare.
-          Io so, che lo facevi per me
-          No, hai fatto bene, a volte tendo a diventare pesante. Hai ragione, Daniel è un bravo ragazzo e spero che presto vi chiariate. Dai, - dico con voce appesantita per lo sforzo di sollevare Giorgio - mettiamo questi due bestioni a letto.
-          Sono contento che oggi siano stati qui. Mi mancavano
-          Anche a me. Mi spiace che domani debbano già andare via.
-          Sì però domani hai l’appuntamento con il tuo Simone
-          Smettila non è il mio Simone, anche se…
-          Anche se speri che lo diventi e credo che questa volta lo sarà
-          Lo credi per davvero?
-          Mi sono mai sbagliato nei giudicare le persone con cui hai avuto una storia?
-          A dire il vero no
-          Allora, ti puoi fidare.

***
Il giorno dopo alle 4
Ale

"Eccomi qua ad aspettare che Simone arrivi, non so come iniziare a parlare e tanto meno cosa dirgli, e se dopo questo pomeriggio non gli dovessi risultare più così interessante come crede? Oddio, odio queste situazioni, perché mi ci sto infilando." 

E mentre continuo a parlare tra me e me, lo vedo che arriva correndo.
-          Scusami sono in ritardo.
-          Ma no, cinque minuti non sono classificabili come ritardo.
-          Porca troia, giusto giusto oggi dovevo fare tardi.
-          Simone, non è successo nulla di grave
-          E invece sì! Potresti pensare che sono un ritardatario o che non sia così interessato a te come dico, in realtà sono molto puntuale e soprattutto sono davvero interessato a te.
-          Mi basta sapere questo.
-          Non lo dici per gentilezza, vero?
-          Io per gentilezza? Ma stai scherzando? Ma se mi chiamano tutti mister crudeltà.
-          Oddio!
-          Cosa?
-          Devo iniziare ad aver paura?
-          Non fare il cretino.
-          Ok, se è così, sto più sereno. Comunque mi piace quando ti lasci andare così. Il tuo viso assume un’espressione che non so descriverti, ma che mi fa impazzire. – Queste sue ultime parole, mi fanno diventare rosso e penso che pure lui lo abbia visto. – Allora dove andiamo a prendere questo caffè?
-          Non lo so, tu che proponi?
-          Lo lascio decidere a te, altrimenti io ti proporrei di restare qui al pub. Non verrà nessuno fino alle 6 e così potremmo parlare tranquillamente, ma non mi sembra il caso, potresti pensare che sono uno sfacciato.
-          Mi piacciono gli sfacciati e quindi accetto la proposta. – Dicendo questo il suo viso si illumina, e in meno di niente apre il locale e siamo dentro.
-          Come vedi quando è chiuso non è così bello da vedere come di sera, però tu non ci crederai ma così mi fa rilassare, spesso vengo qui prima del dovuto, per restare da solo e a pensare.
-          E a cosa pensi? E non dire a me, perché non ci crederei.
-          E perché non dovresti crederci?
-          Beh… non lo so.
-          Perché ti sminuisci così tanto. Sei un ragazzo bellissimo, hai due occhi verdi che ipnotizzerebbero anche un cieco e poi sei dolce e anche se cerchi di nasconderlo dietro quest’aria rigida che ti imponi di indossare,  tutte le persone con un pizzico di intelligenza se ne accorgono.
-          Non so che dire…
-          Non dire nulla.
-          No, ti prego  farmi parlare. Simone tu mi piaci, mi hai colpito sin dalla prima sera in cui ti ho incontrato e non ho mai smesso di pensarti. Ho paura, questo non lo nascondo.
-          Paura di cosa?
-          Paura di deluderti e di perderti. Lo so è strano che abbia queste paure, ma è così. Anche i miei amici si sono resi conto della chimica che c’è fra noi e il benessere che mi da il semplice vederti, però non riesco ad evitare di pensare che, soprattutto in questo periodo non potrei dedicarti le giuste attenzion…  - mi zittisce allungando il dito indice sulle mie labbra.
-          Non aggiungere altro mi basta sapere questo, il resto lo vedremo dopo. Baciami e rendimi il ragazzo più felice del mondo – aspetto questo momento da quando mi ha rivelato i suoi sentimenti e senza rendermene conto, le nostre labbra si sono fuse nel bacio più bello che abbia mai ricevuto, come se non fossi mai stato baciato prima e questo sia il primo della mia vita. – Allora?
-          Allora cosa?
-          Cosa ha provato?
-          Un benessere unico.
-          Se è così, ti andrebbe di diventare il mio ragazzo?
-          Sì, sì, voglio essere il tuo ragazzo.
-          Ohhh, finalmente ci sono riuscito a fartelo dire
-          Ma come fai a rovinare tutto così?
-          Così come? – mi dice con una faccia da schiaffi.
-          Ma quanto sei cretino, Simo
-          Sì, sarò il tuo cretino personale da questo momento. Vuoi?
-          Sì, lo voglio – e di nuovo le nostre labbra si fondono nel nostro primo vero bacio da fidanzati.

Fine (?)


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