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P come Party - Gli eventi del fine settimana italiano

Prologo: P come fuori di testa

La calura estiva si fa sempre più sentire!! In questi ultimi giorni di giugno sto rimpiangendo il posto che ha preso il petto di pollo appena comprato nel mio congelatore, bello spaparanzato su cumuli di ghiaccio, al fresco eterno in attesa di essere cotto per bene… io sono solo cotto per bene ma di pre-refrigerio qui non se ne parla!!
Allora come è andato l’ultimo week end italiano?? Vi siete divertiti a ritmo di musica? Vi siete sbattuti per le spiagge assolate in cerca di frescura o di un po’ di Sole per cercare di scurire la vostra pelle troppo candidamente bianca?? Vi siete sbattuti per le spiagge qualcuno??...no perché può capitare anche questo…=)
Io sono andato in cerca di agenzie interinali fantasma e mi sono goduto un po’ di aria familiare fuori città (si lo so, ve ne frega ben poco XD).
Ora visto che non ho trovato agenzie interinali a cui lasciare il mio curriculum(due fogli nemmeno a stamparli) mi ritrovo nuovamente a scrivere articoli per informarvi su quello che di divertente potreste fare in questo primo fine settimana di Luglio(capo non lo prendere come un attacco personale…. Hihihi), in attesa che inizino i saldi, cosi invece di andare a spendere i soldi in discoteche li scialacquate beatamente tra i vestiti scontati (e io quindi non servirò più e il capo mi manda in vacanza…..eheheh, ti è chiaro Fra che ti sto “frescamente” prendendo per il c*** chiamandoti “capo”….ahahhahaha, qua parte la querela)
E allora prima che mi sciolga del tutto come un cubetto di ghiaccio lasciato incautamente fuori dal freezer(perchééééééé mi avete lasciato fuoriiiii) passo in rassegna quello che potreste fare in questo week end…



WEEK END 1-3 LUGLIO 2011
Avete voglia di espatriare per un week end dalla vostra terra natia? Volete respirare aria internazionale e non sapete dove andare? Io vi do la scusa buona per evadere se siete amanti dei gay pride perché in alcune città europee e oltreoceano in questo primo week end del settimo mese dell’anno si svolgerà questa manifestazione tanto contestata e amata allo stesso tempo(da personalità diverse). In Finlandia, Spagna e Germania e precisamente a Helsinki, Madrid e Colonia infatti in questi giorni potrete assistere ai Gay Pride 2011 nazionali. Se invece vi serve una scusa per solcare l’oceano allora potreste dirigervi in Canada a Toronto dove sempre in queste giornate si svolgerà la medesima manifestazione annuale dai colori dell’arcobaleno (visto il caldo però la Finlandia mi sembra l’ideale tra tutte le mete elencate).
Per chi invece deve lavorare o volesse semplicemente rimanere in Italia per divertirsi un po’ eccovi una lista di disco con le proprie programmazioni Fresche e briose per farvi salire la pressione a ritmo di buona musica =)


VENERDI 1 LUGLIO
Roma – GayVillage, serata disco in questo luogo che offre due piste(e non parlo di stupefacenti) per scaricare l’adrenalina, una Pop e l’altra House, in particolare vi comunico che in questa giornata nella pista House parteciperà lo Special Guest Ivan Gomez(attimo di smarrimento….scusate l’ignoranza io non so proprio chi sia)

Bari – Country Club: “Free Love Club H@use Pool Party” serata avvincente in una cornice glamour in questo luogo in cui la musica regna sovrana a partire dalle 22 :30
Palermo – Rise Up: al solito luogo per questo imperdibile giorno della settimana in cui il rise up diventa serata “Exit 10&Love”


SABATO 2 LUGLIO
Milano – Piscina Saini: in zona Forlanini il sabato notte in questo luogo diventa gayfriendly con due proposte musicali in due diverse aree del luogo; tanta buona musica, acquagym, attrazioni acquatiche per rinfrescare i bollenti spiriti dei partecipanti… (in caso di pioggia la serata si sposterà ai Magazzini Generali)
Rimini – ClassicClub: evento serata-matineè presso questo locale:“La Notte Rosa” in cui verranno distribuiti tanti gadget di colore rosa e si ballerà fino a tarda mattinata

DOMENICA 3 LUGLIO
Milano: Karma – Borgo dei sensi (zona Corvetto). In questa disco ogni domenica potrete assistere a spettacoli drag, di trasformismo, giocare con il karaoke o scatenarvi sulle note delle musiche più trash o conosciute degli anni ’80 senza far mancare nemmeno le sigle dei cartoni animati più famosi. Una serata colorata e briosa disseminati di lustrini e paillettes in cui “divertirsi” è la parola d’ordine. Il tutto a partire dalle 18

Bari : Nautilus N’Ice Club – serata dedicata alla celebrazione di un gruppo che ha fatto storia negli anni ’90. In questa Domenica di inizio Luglio si ballerà a ritmo delle musiche delle Spice Girls in questo club barese.

I saluti di P
Penso che con tutto questo bel da fare avrete l’imbarazzo della scelta su quale pulmann prendere e verso quale direzione andare… io vi auguro come al solito un buon week end, ovunque voi siate e qualsiasi cosa facciate, o Vi facciate XD
Per quanto mi riguarda mi sa che tra un po’ tolgo il petto di pollo dal congelatore e mi ci ficco io lì dentro
Alla prossima
Gianni

Rubrica a cura di Gianni
Locandina a cura di Giovanni Trapani

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Racconti d'Estate - Il vicino di casa (1^ Parte)

Prologo
Come avete letto dal titolo, oggi pubblico la prima parte di un racconto che mi ha preso molto mentre lo scrivevo, ma tranquilli non si tratta di un'altra serialità, bensì di  un racconto diviso in due parti e che spero possa piacervi. Non vi anticipo nulla però, se dovessi vedere il vostro interesse, chissà che prima o poi Stefano e Cristian non riappariranno in questo blog. 
Buon mercoledì a tutti.
Francesco Sansone




Il vicino di casa - Prima Parte 
-          Forza, muovetevi, mica possiamo perdere tutto il giorno con questo trasloco. Diamine Macchia, fai attenzione con  quel divano e tu Spalla muoviti con quei comodini.
Le urla che quel traslocatore rivolge ai suoi impiegati che arrivano dritte dalla finestra dellamia camera, facendomi svegliare. Sotto la mia finestra e accanto la mia porta di ingresso si sta completando un trasloco e io manco lo sapevo. Negli ultimi mesi sono stato impegnato a lavoro e  a casa ci sono stato poco e niente, certo sapevo che l’appartamento accanto al mio fosse in vendita, ma non sapevo né che fosse stato venduto né che oggi si sarebbero trasferiti.
Dato i rumori e dato che ormai non riuscirei più a riprendere sonno, decido di alzarmi e iniziarmi a preparare. Dopo aver fatto una ricca colazione, mi chiudo nella doccia e mi  rinfrescandomi col getto gelido dell’acqua, buttavo via tutto il sudore della notte afosa appena conclusasi.
-          Anche oggi devo indossare giacca e cravatta, non ne posso più. Per fortuna fra qualche giorno andrò in ferie e potrò godermi 20 giorni di riposo. 
Questa estate ho deciso di non partire perché finirebbe come tutte le altre estati e al ritorno mi lamenterei dicendomi che avrei bisogno di una vacanza per riprendermi da quella appena conclusa. Così ho deciso di restarmene in città, chiuso in casa, andare in spiaggia dall’una fino al tramonto e uscire qualche sera e beccare qualcuno con cui divertirmi nel letto.
Uscito da casa, faccio il dribbling per evitare tutti quei lavoratori che salgono con in mano lampade, poltrone e altri componenti dell’arredamento del nuovo vicino di casa.
-          Mi scusi per questi rumori.
-          Prego?
-          Salve sono Stefano, il nuovo vicino di casa. Volevo scusarmi per il frastuono che i traslatori stanno facendo.
-          Ma non si preoccupi. Infondo in questa maniera, ho potuto fare tutto con calma diversamente dal solito.
-          Se è così, mi sento meno in colpa. Però ci tengo a scusarmi ugualmente. Stasera se vorrà, potremo bere qualcosa assieme, così mi dirà qualcosa di più su tutti gli altri vicini.
-          Ma ti prego, dammi del tu. Comunque io mi chiamo Cristian. Per quanto riguarda il qualcosa da bere assieme, non so. Per ora sono sotto con il lavoro e devo finire tutto entro due giorni, prima di andare in ferie, magari una di quelle sere, ci potremo vedere.
-          Come ti viene meglio. Adesso ti lascio, immagino ti stia facendo fare tardi
-          In effetti… - guardando l’orologio – s’è fatto un pochino tardi, meglio andare. Be’ ci vediamo presto
-          A presto – e dicendolo ci stringiamo la mano, mentre per qualche istante i nostri occhi si fissano reciprocamente nello sguardo altrui. Stefano è davvero un bel ragazzo, sarà più o meno della mia stessa età, sulla trentina, capelli biondi corti, fisico asciutto ma ben definito, insomma un po’ come me, anche se io non sono così asciutto come lui, anzi da un punto di vista di massa magra sono il doppio di lui e i miei capelli, benché corti come i suoi, sono scuri.

Stranamente riesco a finire tutto il lavoro che mi ero prefissato per la giornata entro l’orario di lavoro e così mi risparmio le ore di straordinario che ieri avevo preventivato di dover fare. Rientro a casa intorno alle 21:30, salendo le scale penso se debba o meno suonare alla porta di Stefano e accettare l’invito, ma alla fine penso che sia meglio evitare non sapendo se fosse in casa o quanto meno avesse già preso altri impegni. Spogliatomi del mio completo, mi infilo nuovamente sotto la doccia e canticchio le canzoni che ho messo in playlist. Finito di sciacquarmi, sento il campanello di casa suonare. Chiudo velocemente il rubinetto e avvolgendomi in un asciugamano, ancora gocciolante vado ad aprire.
-          Ehi, Ho sentito che eri rientrato e ho pensato, vuoi vedere che il mio nuovo vicino non si fa sentire perché pensa che ormai mi sia organizzato diversamente?
-          Non ci credo, mi hai letto nel pensiero.
-          Davvero? – e si mette a ridere. – Ma eri sotto la doccia? Scusami, ancora una volta oggi ti ho disturbato, stamattina con il trasloco e adesso con il mio invitarvi a bere una birra – e dicendolo alza il braccio con una mezza dozzina di bottiglie.
-          Non ti preoccupare. Ma che ci fai ancora sulla porta, accomodati.
-          Grazie – e ancora una volta i nostri occhi si sono incontrati con la stessa intensità del mattino.
-          Siediti pure sul divano, io spengo la musica, mi vesto e ti raggiungo.
-          No, lascia pure la musica. Anche io apprezzo le canzoni della Consoli.
-          Ok allora serata birra e Consoli. Due minuti e arrivo.
-          Fai con comodo.

Ricorda 
tu sei quello che non sa quando io piango 
e tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno
quando vago nel buio.
Ma come posso darti l’anima e riuscire a credere
che tutto sia più o meno facile,
quand’è impossibile.
Volevo essere più forte di ogni tua perplessità.
Ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi
è un amore di plastica

-          Eccomi!
-          Quando è il tuo compleanno?
-          Cosa?
-          Sì quando festeggi il tuo compleanno?
-          Perché questa domanda?
-          Non si può mai sapere… non vorrei che mi accusassi di essermelo dimenticato.
-          Ah, la canzone.
-          Anche – e mi passa una bottiglia.
-          Allora  che mi racconti? Come mai ti sei trasferito in una casa tutto da solo?
-          Ho chiuso con il mio compagno e per forza di cose ho dovuto cambiare casa.
-          Ah, mi dispiace, non volevo sembrarti invadente.
-          Ma non lo sei stato. Tu hai fatto una semplice domanda e io ti ho risposto, spero che il sapere che sono gay non ti metta in difficoltà.
-          Ma che dici, figurati.
-          E tu come mai vivi in una casa così grande tutto da solo?
-          Ma sai… questa era la casa dei miei. Loro si sono traferiti in un’altra città e io ho preferito restare qui anche per lavoro.
-          E non hai nessuno con cui dividere queste mura di notte?
-          No… oddio non proprio, ogni tanto qualcuno viene, ma poi non torna mai.
-          E perché?
-          Per il semplice motivo che non richiamo.
-          Hai capito, il nostro Cristian è un playboy.
-          Ma no, quale playboy… è che non ho mai incontrato la persona giusta.
-          Uh la frase famosa…
-          Cioè?
-          Sì!  Questa è la frase che tutti i playboy dicono per giustificare la loro voglia di sesso senza complicazioni.
-          E tu che ne sai?
-          Diciamo che l’ho usata per molto tempo anch’io in passato, solo che poi ho incontrato quella persona giusta o quanto meno avevo voglia di vedere cosa si prova a stare in coppia.
-          E come ti è sembrata questa esperienza?
-          Bella finché è durata. Un’altra birra? – Senza rendermene conto ho buttato giù tutta la bottiglia.
-          Sì, è così fredda che è un piacere mandarla giù.
-          Birra sia . – e me la passa. – Mi dicevi stamattina che tra due giorni andrai in ferie. Cosa hai deciso di fare? Partirai?
-          No quest’anno ho preferito restare qui e rilassarmi un po’. Mare, serate con gli amici e.. – sto per dire beccare qualcuno con cui scopare in discoteca, ma mi blocco
-          … e trovare qualcuno con cui scopare magari in discoteca. Stavi per dire questo?
-          Inizii a spaventarmi, lo sai?
-          No, no, non temere. Il fatto è che tu mi ricordi molto il me di qualche anno.
-          Dai non mi prendere in giro.
-          Non lo sto facendo, dico seriamente, anch’io ero così anzi ad essere sinceri stavo pensando quando ho preso casa di riprendere quella vita e sapere che tu non parti mi da la spinta in più.
-          In che senso?
-          Nel senso che se vorrai avere pena di un giovane trentenne appena arrivato in città e che non conosce nessuno a parte te e vorrai portarlo con te qualche sera per trovare qualcuno con cui uscire, mi faresti contento.
-          Dici sul serio?
-          Sì, sempre  che non ti sembri un po’ troppo appiccicoso.
-          Ma no figurati. Anzi se vorrai tra due giorni vado a mare, ti va di fammi compagnia?
-          Considerando che sono in ferie fino a metà mese e che non ho altri impegni…
-          Ma stai facendo il difficile?
-          No, no… scherzavo. Certo che vengo, tanto sono sicuro che tu vai al mare sempre verso l’una del pomeriggio, giusto?
-          Esatto. Allora è fatta. Fra due giorni all’una si va al mare.
-          Benissimo. Adesso vado. S’è fatto tardi e non vorrei che domani non ti svegliassi in tempo per andare a lavoro.
-          E sì. Comunque se ti va domani sera offro io le birre.
-          Sì però domani a casa mia, così ti mostro il mio appartamento.
-          Ci sto.
-          Buona notte – e dicendolo se ne va e ancora una volta i nostri occhi si fissano con intensità. Nel suo sguardo rivedo molto il mio. C’è un mix di sensualità, sessualità e bastardaggine che fanno cadere tutti ai miei piedi. Forse ha ragione è proprio come me.

Fine prima parte.
Rubrica a cura di Francesco Sansone
Locandina a cura di Giovanni Trapani
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Il mio mondo espanso - la rubrica: Primo mese lontano da Palermo












 Primo mese lontano da Palermo

Ormai è passato più di un mese da quando io e Giovy abbiamo lasciato Palermo e con essa la mia famiglia e i nostri amici. Arrivati qui, in questo paese della provincia di Salerno la vita sembra completamente un’altra. Niente più caos cittadino, niente faccie sconosciute incontrate per strada, niente più discorsi su dove andare la sera, la vita in un piccolo centro sembra sempre la stessa, come se si fosse costretti a vivere lo stesso giorno all’infinito. Per uno come me che è sempre stato abituato allo smog, alla frenesia della grande città, al dover fare cento cose al giorno e tutte di fretta perché il tempo non basta mai, questa pacatezza da paesino di provincia vi confesso che nei primi giorni, e forse ancora adesso (non penso che mi abituerò mai a questi ritmi) mi ha destabilizzato. Solita piazza, soliti posti, solite persone e soprattutto, la cosa che mi destabilizza di più  è questo fare tutto con pacatezza. So che questa sistemazione non è definitiva e aspetto con ansia di impiantarmi definitivamente a Salerno, città che ho amato sin da subito sia perché vi ho vissuto una delle più belle estati della mia vita, soprattutto le giornate intere alla spiaggia della baia a prendere il sole e a restare incantato dalla meravigliosa acqua marina limpida come solo in Sicilia ho visto in vita mia, sia perché è un salotto così accogliente dove sentirsi a proprio agio.
In questi giorni in cui tante cose bollono in pentola sul fronte… meglio non dire niente, sapete ormai sono diventato scaramantico, mi devo accontentare delle mie giornate tranquille in questo paesino, anche se appena potrò, spero in settimana, voglio andare con Giovy a prendere il sole alla baia di Salerno, e dare così il via alla mia estate e naturalmente alla mia abbronzatura che ancora latita, eppure tutto l’inverno ho mangiato carote in vista di questo appuntamento estivo.
Però c’è una cosa che in questo paese ho tornato a ri - apprezzare, ossia l’andare a fare la spesa solo soletto con Giovy al supermercato. Come tutti i ragazzi di città,  non posso vivere senza di esso. Non sono di certo il tipo che va dal fruttivendolo sotto casa a comprare una cipolla o un chilo di arance, ma non per snobismo, bensì perché riconosco i miei limiti e saprei che uno come me, che quando è in imbarazzo tende ad usare un italiano aulico che neppure nei “periodi più rispettosi” della nostra storia si soleva usare, di fronte ad un fruttivendolo di mercato sarebbe destinato a portare a casa soltanto gli scarti lasciati da parte per  i clienti di passaggio a favore dei clienti abituali o quanto meno quelli più alla mano. Quindi preferisco andare al supermercato e scegliere quello che voglio, quanto voglio e direttamente con la mia manina ricoperta da un guanto trasparente. E poi volete mettere il girare dentro al supermercato in cerca dell’offerta migliore? Comprare i cereali sfusi prendendone chili interi e pagare più della metà delle confezioni chiuse? Riempire la tanica di detersivo per i piatti, per i pavimenti, per la lavatrice, l’ammorbidente e il sapone di Marsiglia e pagare solo 0,67 centesimi per circa due litri di prodotto? No, direi proprio di no!!! Ma è meglio che finisco qui altrimenti finirei per fare un panegirico del supermercato e non mi sembra il caso.
Be’! Penso di aver detto tutto, o quasi, di quello che è stato il mio “debutto in società” in quel della Campania.
Alla prossima
Fra’


Rubrica a cura di Francesco Sansone
Locandina a cura di Giovanni Trapani
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